angelo trapani fotografia e reportage
 
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Le operazioni di trasloco sono state finalmente ultimate
vi aspetto tutti su http://angelotrapani.wordpress.com

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Scusate ma il mio photo blog sta traslocando e da questo momento non verrà più aggiornato. Sto trasferendo tutto su http://angelotrapani.wordpress.com
dove, in pratica, ritroverete i miei articoli ma con un supporto grafico più accattivante e tante altre nuove funzionalità che purtroppo su questa piattaforma non sono presenti.
Vi aspetto tutti su wordpress! :-)
Arrivederci!
Angelo
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Palermo, piazza del Garraffello alla Vucciria

Come nei migliori racconti della tradizione popolare a base di strani personaggi e misteriose creature, spesso farciti di quello che in molti chiamano storie di malocchio e di magia, non molto tempo fa, mi sono imbattuto in una  di quelle stranezze che ti lasciano molto perplesso.

Mi trovavo con alcuni amici, con i quali condivido la mia passione  per la fotografia. Eravamo in giro per il centro storico di Palermo, nella sua parte più antica e, come di consueto, da attenti streephers, a caccia di qualche spunto fotografico per uno scatto interessante.
Giunti a piazza Garraffello, presso il popolarissimo quartiere della Vucciria mi accorsi che sopra la tenda parasole di un negozio, in quel momento chiuso, era stata adagiata una strana statuetta che aveva le sembianze di una di quelle creature della notte che popolano la fervida immaginazione di tanti autori di films Horror.
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Voi la vedete solo in foto ma io non credevo ai miei occhi… eppure quella “cosa” era lì… quella strana creatura… mentre sembrava stesse cibandosi delle carni della sua vittima dopo averla fatta a brandelli. Dalla sua bocca spalancata emergevano due aguzzi canini che sembrava grondassero sangue e il suo aspetto tutt’altro che rassicurante, sinceramente, alimentava un certo senso di inquietudine pure tra i miei amici presenti, anche perchè, il tutto, manco a farlo apposta, aveva luogo proprio davanti al già sinistro di suo Cortile della Morte.
Dopo qualche istante di normale incertezza iniziai a fotografarla, domandandomi cosa potesse significare la sua presenza e chi poteva averla messa li.

Fatti un paio di scatti cominciai a chiedere ad alcuni passanti che stavano assistendo alla scena, se fossero in possesso di qualche notizia utile a capire il perchè della misteriosa presenza ma, nulla da fare. Tutti, in pratica, risposero di essersi appena accorti di quella strana “cosa”, giusto perchè noi la stavamo fotografando. Uno di loro, però, mentre si allontanava di gran fretta, quasi impaurito, rispose che quella era una “maaria” (dal termine arabo Maharia che significa magia, sortilegio) ovvero la realizzazione di una strega (dalle nostre parti detta anche “Maara”). Era un feticcio insomma… come una nostrana bambolina Voodoo. La riproduzione di un abitante delle tenebre, usata, in alcuni casi per far del male, in altri, come una sorta di amuleto e, in questo caso, messa li da qualcuno forse a protezione dal malocchio o chissà da quale ipotetico sortilegio scagliato da chissà chi.

Una strana storia questa… una di quelle le cui origini si perdono nella notte dei tempi e nella creduloneria popolare. Una storia per certi versi molto simile a quelle che, appena adolescenti, ricordo, ci raccontavamo tra amici nelle calde serate d’estate… chi non l’ha fatto: storie di fantasmi, vampiri e lupi mannari assetati di sangue. Storie dal fascino lugubre che stavano in mezzo tra la pura invenzione del momento e il semplice sentito dire ma che, giuro, a quell’età facevano quasi sempre paura!

Logica vuole, e nella realtà spero sia andata così, che tutto questo sia solo frutto di uno scherzo fatto ai danni del titolare del negozio, magari ad opera di qualche “amico” bontempone con uno spiccato gusto per l’horror. Ma, il mistero resta… chissà… forse è uno dei tanti misteri della nostra vecchia Palermo o di qualche palermitano che, malgrado tutto, non smetterà mai di stupirci.

Foto di Angelo Trapani
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Come sempre a Mondello vince il malcostume... quello di chi credendosi il più forte impone agli altri le condizioni per poter usufruire di un bene, il mare, che in realtà è di tutti.
Siamo alle solite, Mondello è solo per chi paga... la spiaggia e il mare, in pratica appartengono a chi gestisce l'arenile, grazie ad una concessione ormai centenaria; una società concessionaria che in barba a leggi e regolamenti impone di fatto il pagamento di un pedaggio per usufruire della spiaggia per potere fare il bagno.

Ma non finisce qui, l'assurdo è che come ogni anno interminabili, quanto scandalose, file di cabine vengono posizionate anche fino a meno di tre metri dalla linea di bagnasciuga, il che lascia libera solo una sottile striscia di arenile quale unico spazio dove la gente che in teoria dovrebbe usufruire della libera balneazione potrebbe posizionare spiaggina ed ombrellone. Ma, di fatto, ciò non è consentito! stavolta non dalla società che gestisce gli stabilimenti ma da un'ordinanza della Capitaneria di Porto che prescrive chiaramente che quegli unici 3 metri di battigia devono venire lasciati liberi e sgombri da qualsiasi cosa per consentire eventuali manovre di emergenza da parte degli uomini e dei mezzi addetti al salvataggio ed al soccorso in mare.

Morale della favola, a Mondello, puoi solo stare in acqua e non solo... per arrivarci, nell'acqua, dovresti pure saper volare o, in alternativa, provare a forzare il blocco e scavalcare la cancellata della vergogna che di fatto mette il mare in gabbia impedendo l'accesso a chi non ha pagato un ticket o non risulta tra gli affittuari di una delle tanto contestate cabine.
E' una situazione tanto scandalosa quanto paradossale che va avanti da sempre, anche se in realtà ci sono due passaggi per la libera balneazione... due corridoi di appena un metro e mezzo... solo due... in circa 1700 metri di spiaggia recintata!

Proprio in questi giorni, Goletta Verde e Legambiente Sicilia hanno denunciato per l'ennesima volta questo stato di cose, sottolineando che, come se non bastasse, la già grave situazione è peggiorata anche dal fatto che non esistono in questo tratto di mare, in pratica privatizzato, neppure quegli ausilii prescritti dalla legge che permetterebbero ai disabili il libero accesso alla spiaggia e al mare. Ausilii, quali, pedane e passerelle che i titolari di concessione sono obbligati a predisporre. Invece... l'unica cosa che queste persone hanno sempre dimostrato di saper predisporre sono gli aggiornamenti del listino prezzi per il noleggio degli ombrelloni, sempre presente, sempre aggiornatissimo e sempre in bella vista all'ingresso.

Amo Mondello ma solo d'inverno!

Leggi qui la denuncia di Goletta Verde e Legambiente

Foto www.albaria.com
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Forse sarà un caso ma recentemente a Palermo non ci facciamo mancare nulla. Oltre alla "munnizza" per le strade, i topi, gli scarafaggi e agli sciami di zanzare che molestano il nostro sonno, per non parlare della fantomatica pantera che nottetempo si aggira  furtiva nei pressi della periferia della città, c'e stato spazio anche per un grosso pitone, ultimo tra i pericoli scoperti, terrore dei palermitani.
A pensarci vien da ridere ma, a giudicare dai fatti, sembrerebbe che il nuovo passatempo preferito da alcuni miei concittadini sia proprio quello di voler mettere su un affollatissimo serraglio di belve feroci.
A qualcuno la notizia sarà sfuggita ma i primi del mese di luglio, quasi contestualmente alla segnalazione della pantera di Borgo Nuovo, c'è chi è pronto a giurare di averla vista girovagare dalle parti di via Bronte, ha fatto il suo ingresso nello sconfinato palcoscenico mediatico di questa calda estate, anche un misterioso pitone.
E già... dopo la pantera pure il pitone. L’allarme, scattato giorno 3 luglio per la presunta presenza del rettile nei pressi dell’albergo Costa Verde, nel territorio di Cefalù, ha gettato nel panico gli abitanti della zona. Alcuni residenti avrebbero segnalato ai carabinieri la presenza del serpente, lungo due metri, per una larghezza di 25 centimetri. Ovviamente nessuno ha pensato di fotografarlo e a distanza di 20 giorni, del misterioso rettile non vi è più traccia... si è come smaterializzato nel nulla o, forse, è andato a fare compagnia alla pantera? non ci vuole molta fantasia... proviamo a immaginare la scena: la pantera e il pitone, seduti attorno a un tavolo, davanti un bel piatto di "pasta ca 'nciova e un ciascu ri vinu" mentre ridendo si dicono "cumpà... i pigghiamu a tutti pi fissa sti palermitani"

Leggi gli articoli correlati: Ta rugnu io a pantera! ; Ricetta del giorno: pantera chi babbaluci

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Dopo un mese di inutili ricerche e di battute nel bosco con trappole ingegnose e uso di esche sia vive che morte, la pantera di Palermo continua a farsi beffe dei suoi inseguitori. Le ultime notizie la davano accucciata su uno sperone roccioso tra i colli che sovrastano il quartiere di Borgo Nuovo  ma, subito dopo, è stata localizzata a Bellolampo... passa qualche minuto et voilà, la pantera era già a San Martino delle Scale, per trovarsi un attimo dopo presso le campagne di Monreale... non c'è che dire, oltre ad essere molto furba, la nostra inafferrabile pantera, ha pure le ali e passerebbe le sue giornate svolazzando tranquillamente da un posto all'altro, trovando pure il tempo per una improbabile posa fotografica che, in realtà, rivela solo una macchia nera in mezzo a un campo che alcune voci insistenti volevano spacciare per prova certa della sua esistenza.
Ma di cosa vivrebbe questa pantera? da oltre un mese non si nutre, non beve, non lascia escrementi in giro, non fa neppure pipì e non lascia tracce del suo passaggio... vi sembra normale?
In tutto questo, non è mai stato sentito il parere di un esperto che avrebbe certamente potuto valutare il da farsi seriamente e con cognizione di causa, piuttosto, tutta la faccenda, è stata affidata alla buona volontà dei forestali che, da incompetenti, hanno provato di tutto, pur di mettere la nostra pantera nel sacco ma... ahimè senza riuscirci... al netto del gravissimo incidente provocato alla ex zoo fattoria di Terrasini conclusosi con la morte di una delle due pantere ospitate nel centro.
C'è da chiedersi se la caccia al misterioso felino con l'inevitabile spiegamento di uomini e mezzi, che vengono distolti dai loro normali compiti, specialmente in questo periodo che  tradizionalmente è quello in cui gli incendi dolosi nel nostro circondario la fanno da padroni, sia stata una buona mossa, oppure, è forse l'ultima trovata di un'amministrazione anche regionale che improvvisa il da farsi, mettendo "pezze" qua e la?
Scusate ma resto dell'idea che l'imprendibile pantera viva solo nell'immaginazione di qualche bontempone che "'nta na siritina ri cavuru, ruoppu un piattu ri babbaluci, na bella fiedda ri muluni e un bicchieri i vinu agghiacciatu, stinnicchiatu 'nta seggia a sgraio si 'nsunnò sta pantera!"
Finita l'estate, dell'ineffabile felino resterà solo un simpatico ricordo ma, nell'attesa, speriamo che qualcuno si decida ad affrontare i reali problemi della nostra città.

Leggi gli articoli correlati: Ta rugnu io a pantera!
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Era il 19 luglio 1992, dopo aver pranzato a Villagrazia con la moglie Agnese e i figli Manfredi e Lucia, Paolo Borsellino si recò insieme alla sua scorta in via D'Amelio, dove viveva sua madre.

Una Fiat 126 parcheggiata nei pressi dell'abitazione della madre con circa 100 kg di tritolo a bordo, esplose al passaggio del giudice, uccidendo oltre a Paolo Borsellino anche i cinque agenti di scorta Emanuela Loi (prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio), Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto fu Antonino Vullo, ferito mentre parcheggiava uno dei veicoli della scorta.

Pochi giorni prima di essere ucciso, durante un incontro organizzato dalla rivista MicroMega, così come in una intervista televisiva a Lamberto Sposini, Borsellino aveva parlato della sua condizione di "condannato a morte". Sapeva di essere nel mirino di Cosa Nostra e sapeva che difficilmente la mafia si lascia scappare le sue vittime designate.

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Fonti:
wikipedia
www.19luglio1992.com

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Palermo, 10 - 18 luglio 2010 - Sony Ericsson WTA Tour 2010

Gli Internazionali Femminili di Palermo sono un torneo femmnile di tennis che si gioca fin dal 1988. Questo evento del WTA Tour, fa parte della categoria Tier IV e si gioca sulla terra rossa dei campi del Country Time Club.

L’azzurra Flavia Pennetta, numero 14 delle classifiche mondiali sarà la prima testa di serie dello Snai Open, torneo internazionale femminile di tennis, prova da 220 mila dollari Wta Tour in programma dall’10 al 18 luglio a Palermo. L’azzurra, vincitrice di sei tornei in carriera, è stata finalista di questo torneo nel 2004 e due volte semifinalista. Una manifestazione giunta alla 23° edizione e che si presenta di maggiore qualità, rispetto alle edizioni precedenti, con le migliori otto giocatrici comprese tra le prime 44 del mondo.

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14 luglio 2010, inizia il Festino.
Si sapeva già che si sarebbe trattato di una festa in tono minore a causa del difficile momento politico, sociale ed economico che sta attraversando la citta' e, come ampiamente previsto, non priva di polemiche. E così, tra fischi e contestazioni ha avuto inizio la 386^ edizione del Festino di S. Rosalia. Durante la manifestazione, alcuni consiglieri comunali e rappresentanti di associazioni cittadine si sono dati appuntamento in centro per manifestare contro l'amministrazione comunale ma senza interferire con il corteo in processione.
Anche quest'anno, il sindaco di Palermo ha preferito non partecipare alla cerimonia e non salire sul carro gridando la tradizionale frase "Viva Palermo, Viva Santa Rosalia", segnale evidente che non vuole raccogliere ciò che ha seminato... sintomo inequivocabile di quell'atteggiamento posto in essere da chi non vuole metterci la faccia.
Cè da sperare che non si voglia delegare al miracolo della "santuzza" anche la buona amministrazione e lo stesso futuro della nostra città
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Palermo, 08 luglio 2010 
Serata inaugurale della rassegna “Arte Musica Spettacolo 2010”, al Palmeto delle Kattive, Foro Umberto I – Palermo, di fronte Porta Felice

Il progetto nasce da un’ idea dell’Associazione culturale e musicale Las Congas dei fratelli Daniele ed Enrico Taormina che in accordo con il Comune di Palermo, l’Ente Porto e la Soprintendenza ai Beni Culturali, hanno voluto offrire alla città una nuova destinazione d’uso di uno spazio demaniale della costa sotto l’insegna di Arte Musica Spettacolo. >>> Qui la Photogallery <<<
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    Bio

    Few years ago he's gone straight to digital one, he prefers B&W and color's charm.
    He loves everything's related to the photography but he especially likes to photograph his own city, old historic center hidden corners and what happens in its street, infinite inspiration source for every photographer.
    The street: alleys, squares, market and the people in these places are his favourite target which he spends most of his shots.



    Fotografo per passione. Da alcuni anni passato al digitale, prediligo il fascino del BN pur ammettendo un debole per il colore.
    Mi piace tutta la fotografia ma,
    in modo particolare, mi piace fotografare la mia città, gli angoli nascosti del vecchio centro storico e quello che succede per le sue strade, fonte infinita di ispirazione per qualsiasi fotografo.
    La strada: i vicoli, le piazze, i mercati e la gente che li popola sono i miei soggetti preferiti ai quali dedico gran parte dei miei scatti.


    Disclaimer
    Tutti i testi e le immagini contenuti in questo blog sono proprietà intellettuale di Angelo Trapani, ad esclusione di quelli di cui è citata la fonte o che fanno parte del pubblico dominio.
    E' assolutamente vietata la riproduzione anche parziale di testi e fotografie, fatti salvi i casi di esplicita autorizzazione dell'autore, che prevederà comunque la citazione obbligatoria della fonte.


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